ADEGUAMENTO DEPOSITO GRANITI METROPOLITANA DI ROMA LINEA C
Il progetto Esecutivo dell’adeguamento del Deposito Graniti rientra nell’ambito del progetto Esecutivo della tratta T2 – Clodio/Mazzini – Venezia della Linea C della Metropolitana di Roma ed ha come oggetto il necessario ampliamento dell’area del Deposito Graniti con particolare riferimento alla porzione relativa al ricovero treni. Occorre evidenziare, infatti, che parte delle opere previste nel presente progetto erano già previste nel progetto esecutivo redatto nel 2008 poi validato e parzialmente realizzato. Nello specifico, infatti, come riportato nei paragrafi a seguire, per l’area adibita a ricovero treni, il progetto esecutivo del 2008 ha previsto la realizzazione delle strutture delle rimesse 17B e 17C e l’intero sistema di smaltimento acque di piattaforma ferroviaria, con relativo impianto di trattamento, e acque meteoriche di piazzale e di copertura. Della rimessa 17C, prevista dallo stesso progetto, ne è stata realizzata solo una porzione. Il presente progetto definitivo prevede, quindi, la realizzazione della porzione di rimessa 17C non eseguita, la realizzazione di una nuova rimessa 17D e l’ampliamento e adeguamento del sistema di smaltimento acque. Tra le varie opere , il progetto ha riguardato principalmente la copertura delle banchine di stazionamento 17C e 17D nonché i cunicoli delle stesse banchine di stazionamento e testata dei nuovi corpi.

La copertura delle banchine sarà realizzata mediante una struttura in acciaio reticolare spaziale. La struttura è formata da piramidi semiottaedriche con interposti tetraedri, con modulo di base regolare di dimensioni 300 x 300 cm ed altezza di interasse tra i nodi di 120 cm; l’intera area è suddivisa in due strutture di copertura, di dimensioni 129 x 50. La struttura reticolare spaziale in acciaio ha superficie complessiva di circa 12900 mq e poggia su 99 pilastri in acciaio di sezione mm. 323,9 sp. 12,5 mm. Tali pilastri sono disposti ad interasse di mt. 12,00 in senso longitudinale (senso lungo) ad eccezione della parte in adiacenza tra le due strutture, dove l’interasse diventa di mt. 6,00; l’interasse è invece di mt. 9,00 in senso trasversale (senso corto). I pilastri sono ancorati ai plinti di fondazione tramite tirafondi
La banchina di testata dell’edificio 17C risulta già realizzata. I cunicoli di testata e di sosta presentano una struttura scatolare in c.a. ordinario. Le fondazioni e le pareti saranno realizzate mediante getto in opera. Per le coperture si utilizzeranno delle piastre tralicciate (predalles) prefabbricate con successivo inserimento di armatura integrativa e getto di complemento in opera. Le predalles presentano delle asolature per collegarsi, attraverso degli spinotti, alle pareti in elevazione. Sono previste diverse tipologie di predalles in funzione della loro relativa posizione. Nella fase di getto di completamento delle predalles è stato previsto l’inserimento di puntelli provvisori in tutte le estremità delle predalles non sostenute. Inoltre, in tali zone è stato previsto l’inserimento di armatura integrativa nelle predalles al fine di realizzare delle travi a spessore per la fase finale senza puntelli provvisori. Cautelativamente, essendo opere in cemento armato per il calcolo dell’azione sismica è stata utilizzata una vita nominale pari a 100 anni.


